Lingua TEDESCA

Corso di lingua tedesca a Reggio Emilia

Corsi di lingua tedesca a Reggio Emilia

Il tedesco è una lingua indoeuropea appartenente al ramo occidentale della lingua germaniche. È la lingua con il maggior numero di parlanti nativi all’interno del continente europeo, e dell’unione europea, parlata come prima lingua e riconosciuta come lingua ufficiale in Germania, Austria Svizzera e Liechtenstein.

All’interno del gruppo germanico è la lingua più diffusa nel mondo dopo l’inglese.

Il tedesco è parlato prevalentemente nell’Europa centrale: in Germania, Austria e svizzera.

Grammatica

Il tedesco è una lingua flessivo- fusiva.

A causa della presenza dei casi e della conseguente declinazione degli aggettivi, il tedesco è una delle lingue moderne con la grammatica più complessa.

I casi in tedesco sono quattro: nominativo, genitivo dativo e accusativo. I sostantivi (che si scrivono sempre con la lettera maiuscola), presentano tre generi: maschile, femminile e neutro.

Il paradigma dei verbi irregolari in tedesco ha quattro forme (diversamente dall’inglese che ne ha tre): l’infinito, l’indicativo presente l’indicativo preferito e il participio passato.

Il Plusquamperfekt (piuccheperfetto, corrispondente all’indicativo trapassato prossimo/trapassato remoto), il Futur I (futuro semplice) ed il Futur II completano il quadro dei tempi dell’indicativo.

Il Konjunktiv I (primo congiuntivo) ha quattro tempi (presente, perfetto, futuro I, futuro II); il suo uso è piuttosto raro e si limita generalmente alla formazione del discorso indiretto solitamente in contesti formali e ufficiali (come, ad esempio, la stampa).

Il Konjunktiv II (secondo congiuntivo) ha due tempi (preterito e piuccheperfetto). I suoi usi corrispondono a quelli del condizionale (valore di possibilità) e del congiuntivo imperfetto (valore di irrealtà) italiani; secondariamente, si può trovare con valore di Konjunktiv I nel caso quest’ultimo non sia distinguibile dal presente indicativo.

È quindi tipico del tedesco e delle lingue germaniche, in generale, l’uso di costruzioni analitiche, realizzate cioè tramite largo uso di ausiliari (come sein essere, haben avere e werden divenire) per esprimere i diversi tempi verbali.

Lessico

La maggior parte del lessico della lingua tedesca deriva dal ramo germanico delle lingue indo-europee, sebbene vi siano significative minoranze di parole derivate da francese, greco, latino e, recentemente, dall’inglese. Allo stesso tempo, è stupefacente come il tedesco riesca a sostituire parole straniere con il solo utilizzo del repertorio lessicale puramente germanico: così Notker III di San Gallo riuscì a tradurre i trattati aristotelici in puro alto tedesco antico attorno all’anno 1000. Oggi possiamo trovare ad esempio Fernseher /’fɛɐnˌze:(ɐ)/, composto da fern (lontano) e sehen (vedere), che è l’esatta traduzione del composto greco-latino televisione.

A prima vista il lessico del tedesco è poco accessibile. Bisogna però anche prendere in considerazione che una parte considerevole dei sostantivi è da ascrivere a semplici traduzioni letterali dal latino. A modo indiretto, dunque, è possibile riscontrare l’internazionalità dei linguaggi. Specie gli usi dell’ambiente ecclesiastico risalgono al latino, p.es. die Wieder-aufersteh-ung (re-surrect-io). Anche le parole prestate dal latino sono più frequenti di quanto non ci si potrebbe aspettare, p.es. nüchtern (“digiuno”, “non ubriaco”, da nocturnus), keusch (“casto”, probabilmente da conscius), die Laune (“lo stato d’animo”, da luna), die Ziegel (tegula), die Pfeife (pipa) oppure kosten (omonimo di gustare e di constare), kaufen (“comprare”, da caupo “oste”) ecc.